Il 16 aprile Conergy Italia ha inaugurato, nel comune di San Marzano di San Giuseppe (TA), il cantiere di un impianto fotovoltaico sviluppato nell’ambito delle attività della sua divisione Project Business che si occupa dello sviluppo, realizzazione e finanziamento, tramite l’apporto di capitale da parte di investitori privati o istituzionali, di grandi sistemi fotovoltaici.
Nel caso dell’impianto di San Marzano, Conergy, in collaborazione con Asepa Energy, ha seguito ogni singola fase del progetto, dalla ricerca e selezione del sito d’installazione alle procedure per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie per la costruzione e l’allacciamento in rete, prendendo direttamente contatto con tutti i soggetti e gli enti coinvolti come i proprietari terrieri, il Comune e la società elettrica di zona.
Oltre allo sviluppo, progettazione ed installazione, Conergy fornirà anche tutti i componenti e l’assistenza necessaria per il perfetto funzionamento dell’impianto.
L’avvio del cantiere è stato ufficializzato alla presenza delle più importanti autorità locali, che hanno dimostrato grande favore e disponibilità alla realizzazione di questo sistema che produrrà 1.500.000 kWh di energia pulita all’anno ed eviterà l’emissione in atmosfera di 804 tonnellate annue di anidride carbonica.
L’impianto, che sarà installato su un terreno agricolo pianeggiante privo di vincoli territoriali, avrà una potenza totale 997,92 kWp e per questo ha potuto usufruire della semplificazione delle procedure autorizzative ai sensi della legge regionale n°31 del 21 Ottobre 2008. La legge prevede che, per impianti con potenza fino a 1 MW, sia applicata semplicemente la disciplina della denuncia di inizio attività (DIA).
Il sistema di San Marzano sarà costituito da 4.752 moduli Conergy PowerPlus da 210W ciascuno, collegati in 216 stringhe da 22 moduli ciascuna a 4 inverter centrali Conergy IPG 300K. Le strutture di montaggio impiegate saranno del tipo Conergy SolarLinea, che, provvisto di aste conficcabili direttamente nel terreno, non necessita di fondamenta in calcestruzzo e di relative escavazioni. Ciò garantisce un minimo impatto ambientale ed un facile ripristino del sito nel momento della rimozione dell’impianto.

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