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In attesa del Conto Energia 2011

C’è grande fermento per la revisione del Conto Energia. Il nuovo Decreto, con le tariffe previste dal 2011 in poi, è in fase di sviluppo presso il Ministero dello Sviluppo Economico e dovrebbe essere emanato entro la fine dell’anno. Quotidiano Energia ha pubblicato alcune informazioni circa la bozza del Decreto e le Associazioni di categoria GIFI, ASSOSOLARE ed APER hanno espresso i loro commenti e confronti con la proposta comune di revisione che a novembre avevano presentato al Ministero.

Tale proposta prevedeva:

  • validità di cinque anni (2011-2015) del nuovo regime tariffario
  • innalzamento del limite di potenza incentivabile a 8.000 MWp
  • dal 2012 fino al 2015 riduzione annuale delle tariffe del 4%
  • nuova suddivisione per classi di potenza
  • adozione di due tipologie di impianti: a terra e su edifici
  • bonus speciali per l'integrazione architettonica totale degli impianti fotovoltaici (+15%), per l'installazione in aree compromesse dal punto di vista ambientale come cave e discariche a fine ciclo vita (+10%) e per la sostituzione di coperture in amianto e eternit (+10%)
  • adeguamento della tariffa incentivante al 30 Giugno di ogni anno anziché al 31 Dicembre

La bozza del Ministero ha recepito alcuni suggerimenti delle Associazioni, tra cui una più articolata suddivisione delle classi di potenza degli impianti (1-3 kW, 3-20 kW, 20-200 kW, 200-1000 kW e 1000-5000 kW) e la distinzione in sole 2 tipologie di impianto (“su edifici” e “altri impianti”), eliminando la tipologia di impianti “parzialmente integrati” che ha creato non poche difficoltà di interpretazione.

Tuttavia, a parere delle Associazioni, la bozza ha alcuni limiti, come il tetto di 1.500 MW incentivabili, quota che si stima sarà superata già nel 2011 e la riduzione annuale dell’8-10% della tariffa, ritenuta eccessiva vista la già alta decurtazione nel 2011 rispetto al precedente Conto Energia (fino a -18%) ed il calo dei costi del fotovoltaico che si prevede in forte rallentamento dopo il 2011.La bozza prevede inoltre un incremento fino al 50% dell’eventuale incentivo in conto capitale cumulabile con il Conto Energia. Ciò significherebbe rallentare tutto il sistema perché il promotore attenderebbe la concessione del finanziamento prima di realizzare l’impianto fotovoltaico. L’attuale 20% in conto capitale è un buon compromesso perché consente ai governi delle regioni con minore irraggiamento di compensare la redditività del fotovoltaico tra nord e sud.

Nella bozza, infine, non sembrano previsti particolari premi per la sostituzione dell’amianto.

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